88-91. SI VINCE, MA NON SI FESTEGGIA TUTTO.

88-91. SI VINCE, MA NON SI FESTEGGIA TUTTO.

88-91. SI VINCE, MA NON SI FESTEGGIA TUTTO.


88-91. SI VINCE, MA NON SI FESTEGGIA TUTTO.

Una gara nervosa, intensa, piena di interruzioni e di episodi arbitrali discutibili da ambo le parti. Una partita che il Castanea porta a casa dopo un overtime, ma dalla quale sarebbe opportuno portarsi dietro molte più riflessioni che sorrisi.

Le Furie Viola oggi sono state tutt’altro che brillanti: poco ciniche, svogliate in difesa e sufficientemente concrete in attacco. Probabilmente anche il turno infrasettimanale ha lasciato qualche scoria nelle gambe e, soprattutto, nella testa. Ma attenzione: la stanchezza può essere un’attenuante, non un alibi.

Un plauso enorme al Basket Giarre, squadra giovanissima, combattiva e mai doma, che ha giocato con coraggio e personalità, dimostrando di meritare forse qualcosa in più rispetto a quanto racconta il tabellone. Complimenti sinceri.

E poi c’è una considerazione che riguarda soprattutto le nostre giovani Furie Viola.

Quando si sta in vetta, a volte, l’aria diventa rarefatta. Si rischia di respirare male e, soprattutto, di lasciare poco ossigeno al cervello. Si comincia a pensare di essere più forti di quello che si è, si perde lucidità e si dimentica che ogni partita va conquistata sul campo, con sacrificio e umiltà.

Il consiglio è semplice: PIEDI PER TERRA, TESTA BASSA E PEDALARE! La classifica non regala niente e il campionato non aspetta nessuno.

Ma veniamo alla nota decisamente più dolente della serata.

Tra i tanti episodi di una gara complicata, c’è un fatto che la società non può e non vuole lasciar passare sotto silenzio.

Dopo l’espulsione del primo allenatore, conseguente a un doppio fallo tecnico, uno dei due direttori di gara si sarebbe rivolto al secondo allenatore con un’espressione che, se confermata, riteniamo assolutamente inaccettabile:

«Ou … devi stare zitto!»

Comprendiamo la tensione, comprendiamo la difficoltà di dirigere una partita nervosa, comprendiamo anche che in campo possano esserci momenti di esasperazione. Siamo pazienti, sappiamo aspettare e non pretendiamo certo che tutto sia perfetto.

Ma una cosa non è negoziabile: l’educazione e il rispetto devono essere sempre al primo posto. Da entrambe le parti. Da chi gioca, da chi allena e, naturalmente, da chi dirige.

La società, a tutela dei propri tesserati e di tutte le componenti coinvolte, informerà il CIA Regionale dell’accaduto, affinché possa essere fatta chiarezza.

Non cerchiamo polemiche sterili, né tantomeno guerre personali. Ci auguriamo semplicemente che anche questi ragazzi, che hanno la responsabilità di dirigere le partite, possano continuare a crescere tecnicamente e soprattutto umanamente.

Siamo fiduciosi negli organi preposti e certi che sapranno valutare quanto segnalato con la consueta serietà.

Si può sbagliare un fischio, si può sbagliare una partita, ma non si dovrebbe mai sbagliare il rispetto.

Portiamo a casa la vittoria, ma non archiviamo le lezioni che questa partita ci ha lasciato.

FORZA CASTANEA BASKET MESSINA!

Articoli correlati

Commenti (0)

Scrivi un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community di basketcastanea.com

Inserisci i dati del tuo account nel collegamento "Il tuo account" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.