Torneo della ripresa, il Baskin Messina torna a casa dopo le finali nazionali

Torneo della ripresa, il Baskin Messina torna a casa dopo le finali nazionali

Torneo della ripresa, il Baskin Messina torna a casa dopo le finali nazionali

La società Castanea Basket che si aggiudica un quarto posto nella classifica nazionale, soddisfatta per l’esperienza e il confronto con le altre realtà. Coach Filippo Frisenda: «Abbiamo vinto, perché nel baskin vincono tutti prima ancora di scendere in campo: appena siamo giunti a Lignano Sabbiadoro e abbiamo poggiato il primo piede sul parquet, ci siamo sentiti dei vincenti»

 

MESSINA. È stata un’esperienza ricca di momenti e soddisfazioni quella dell’Asd Castanea Basket a Lignano Sabbiadoro, dove la squadra del Baskin Messina ha gareggiato per le finali del “Torneo della ripresa”. Un quarto posto nella classifica nazionale di questa disciplina che ormai prende sempre più piede, e che grazie al risultato della squadra che fa capo alla società gialloviola approda ai massimi livelli anche a Messina. «Un traguardo, quindi, questo, importante per noi e per tutta la città dello Stretto e il sud Italia», commenta il delegato regionale dell’Eisi, Filippo Frisenda, nonché coach della squadra peloritana, che tiene anche a complimentarsi con la società di Pesaro, vincitrice del campionato.

«È stata un'esperienza veramente importante per la nostra società che ormai da anni si è appassiona a questa nuova disciplina e che, finalmente, riesce ad approdare a un evento nazionale – aggiunge Frisenda – Ci siamo potuti confrontare con realtà molto più solide, che non sono sempre le stesse della nostra Regione. Si è trattato di un momento importante sia a livello politico, per la Sicilia, sia a livello agonistico per noi di Messina».

«Abbiamo avuto l’occasione di vedere anche come si organizzano le altre realtà per preparare questi ragazzi a scendere in campo. Abbiamo realizzato che fuori dalla nostra Sicilia questa disciplina è molto sentita e che ci sono società che fanno solo e unicamente baskin, mentre noi si sa che ci dedichiamo anche al campionato federale e al minibasket – continua – Giocatori normodotati si avvicinano a questo sport con passione, giocando le gare con intensità e con agonismo. Tutti i ruoli sono curati in ogni dettaglio, le realtà sono molto attenzionate e noi vogliamo prenderne esempio per continuare a crescere».

«Abbiamo avuto la possibilità di conoscere anche Fausto Cappellini, altro inventore del baskin, e io come delegato regionale ho avuto modo finalmente di conoscere di persona i delegati delle altre regioni – racconta il coach gialloviola – Il risultato più bello è stato anche aver gettato le basi per programmare tornei nel 2022. Siamo stati invitati all'International Pesaro e, molto probabilmente, programmeremo un torneo qua d'estate, in Sicilia».

«Per quanto riguarda le partite, abbiamo sentito l’assenza di uno dei nostri numero 5, Paolo Corvaglia (sostituito da Smedile). Ma abbiamo anche pagato, nella prima gara, il lungo viaggio. Come abbiamo sempre detto, però, – tiene a precisare Frisenda - il baskin è lo sport più bello del mondo perché prima ancora di scendere in campo hanno già vinto tutti. E così è stato: appena siamo giunti a Lignano Sabbiadoro e abbiamo poggiato il primo piede sul parquet, ci siamo sentiti dei vincenti. Abbiamo vinto nel momento in cui abbiamo raccolto i frutti del nostro duro lavoro e qualcuno ha riconosciuto le fatiche di questi ragazzi e delle loro famiglie, che si sono mosse con noi. Le altre realtà hanno notato che eravamo in 35, infatti, ed è questo lo spirito dell’inclusione».

«Ringraziamo, quindi, chi è venuto con noi e con tanta passione e amore si è affiancato alla squadra, anche se con pochissimi allenamenti, come Valentina Guastella, altro numero 5 venuta per sostituire Simona Grillo. Un ringraziamento va anche ad Andrea Banin, che era uno dei pochi numero 5 che conosceva benissimo il gioco e che si è dovuto mettere a fare gli straordinari – spiega Frisenda - Menzione d’onore anche per Dario Silicato, il capitano, che ha giocato nonostante fosse ancora acciaccato e che quindi non ha potuto dare il 100%, e per Fabio Santoro, che è stato spostato di ruolo da 3 a 4 come Ciccio Magistro, e che quindi hanno avuto difficoltà ad abituarsi alla nuova posizione. Abbiamo fatto di necessità virtù, ma il risultato non ci è comunque interessato, perché il nostro obiettivo era quello di confrontarci e far sentire questi ragazzi parte di qualcosa».

«Abbiamo riportato a casa solo la grande felicità di aver partecipato ad una competizione nazionale, questo è quello che rinvigorisce le motivazioni e gli animi nella brevissima prospettiva del campionato nazionale che inizierà a gennaio, quindi subito, e che si giocherà inizialmente tra le tre realtà siciliane – conclude il delegato regionale dell’Eisi, Filippo Frisenda – La prima di sicilia sarà una delle otto che accederà alle finale finali nazionali e che si spunteranno a Maggio.

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